LETTINI - BUSTO ARSIZIO

Quando bisogna passare dalla carrozzina o culla al lettino ?
Quando il bambino comincia a e muoversi con autonomia, è il momento di passare al lettino.
E’ importante che sia piatto, rigido e robusto. Il materasso del lettino deve avere le misure perfette, onde evitare che un piedino o una manina restino incastrati nello spazio tra le sponde e la base del lettino. All’inizio è meglio non usare il cuscino. Più avanti, usatene una molto basso, non più di 2 cm. di spessore, anallergico, antiacaro e antisoffocamento. Lasciate sempre un risvolto minimo del lenzuolo: quando si gira da una parte all’altra durante la nanna, se troppo lungo, potrebbe coprirgli la testa. Va creato un ambiente favorevole per il bambino, fin dai primi giorni di vita, facendolo dormire sempre nello stesso lettino e nella stessa stanza: un angolo tranquillo, silenzioso e buio.
La stanza dove dorme deve essere ricca di ossigeno e non troppo secca: va sempre arieggiata e, quando il riscaldamento è acceso, è utile un umidificatore per mantenere l’umidità al 60%.
Un ambiente sano significa anche assenza di rumori, tensioni, ansie. Se possibile, la stanza dove si trova il lettino deve essere isolata dai rumori esterni con doppi vetri, e protetta da altri disturbi sonori determinati dal volume alto di stereo o televisione o dal tono di voce del conversare, all’interno dell’abitazione.
I piccoli soffrono molto il caldo. Perciò prima cosa da fare è mettere un termometro nella loro cameretta, facendo in modo che la colonnina stazioni tra i 18 e i 20° c.
Non copriteli troppo: spesso il pianto notturno è causato dall’arsura dovuta al caldo. Un supplemento di acqua naturale o camomilla, prima che si addormentino, può risolvere il problema.
Da recenti studi, è emerso che la posizione migliore per il sonno del bambino è quella di schiena o sul fianco. Questa posizione, infatti, sembra ridurre il rischio di soffocamento.
Come pigiama, per i neonati va bene la tutina che copre anche i piedi: di cotone, cotone felpato o ciniglia a seconda della stagione. D’estate quando fa molto caldo, il bambino può dormire anche solo col pannolino e un lenzuolino. Per i più grandicelli, vanno bene anche i pigiami spezzati, sempre in fibre naturali. Gli indumenti non devono essere troppo aderenti, per lasciare il bambino libero nei movimenti.
Per i primi 4 anni la sua casa è il suo lettino. Come sceglierlo ??
Per i primi 4 anni i bambini trascorrono la maggior parte del tempo nel loro lettino. Proprio per questo è importante che il lettino stesso sia costruito nel rispetto delle norme di sicurezza. Infatti i nostri lettini hanno le seguenti caratteristiche:
-Tutti gli angoli degli elementi del lettino con i quali il bambino può venire a contatto sono smussati per evitare tagli, graffi ed escoriazioni.
-Presenza si stecche verticali si tutta l’altezza del lettino, per evitare che il bambino trovi degli appoggi che gli consentano di uscire dal lettino.
-Distanza tra le stecche non superiore ai 65 mm. E non inferiore ai 45 mm.
-Lunghezza del lettino almeno 25 cm. in più rispetto alla statura del bambino ( da 130 a 140 cm.)
-L’altezza della superficie della rete alla superficie superiore della sponda è almeno di 60 cm.
-Lo bloccaggio della sponda per la sua regolazione in altezza, effettuabile solo con l’intervento sequenziale di due movimenti distinti, per evitare sbloccaggi casuali, quando il bambino comincia a reggersi in piedi nel lettino, appunto tenendosi per la sponda.
-Utilizzo di rete ortopedica a doghe in legno, o a pannello multistrato di faggio, con i fori per una corretta traspirazione del corpo. Utilizzo di almeno due ruote con freno su quattro.
-L’eventuale applicazione di elementi decorativi è fatta in modo sicuro e stabile.
-Le vernici impiegate sono atossiche.
-Tutti i lettini sono realizzati con elementi di spessore importanti, in modo tale da offrire una stabilità superiori.
Ma è importante che dopo voi lo utilizzate in modo corretto.
Una volta garantita la sicurezza intrinseca del lettino, per avere una sicurezza totale nei confronti del vostro bambino, è importante che lo stesso venga utilizzato in modo corretto.
-Non posizionate il lettino vicino a fonti di calore.
-Non posizionare il lettino vicino a finestre con tapparelle corredate da catenelle o legacci affinché il bambino eviti di giocarci girandoseli attorno al collo rischiando di soffocare.
-Non lasciare all’interno del lettino oggetti che possano essere usati come gradino o che possano provocare il soffocamento e lo strangolamento del bambino.
-Nel caso in cui lasciate il bambino solo nel lettino, assicuratevi sempre che la sponda regolabile sia nella posizione più alta.
-Per evitare il pericolo di soffocamento, togliere la plastica prima di usare l’articolo. La plastica deve essere distrutta o comunque tenuta lontano dalla portata dei bambini.
-Si consiglia di controllare periodicamente le viti e le bussole del lettino siano strette a dovere.
-Si consiglia di usare un materasso ortopedico di altezza non superiore ai 10 cm.
I rituali della buona notte, insieme ad alcune buone abitudini da osservare, come mettere a nanna l’orsacchiotto o ascoltare la solita canzoncina, aiutano il bambino ad avvicinarsi serenamente all’appuntamento con la nanna. Attenzione però a non esagerare con le concessioni, per non tirare troppo alle lunghe.
Se il vostro bambino lo richiede , una luce tenue accanto alla culla non può che rassicurarlo.
Il peluche, o la vecchia copertina di Linus, spesso sostituiscono la mamma quando non può essere presente. Per questo, quando il piccolo fa fatica ad addormentarsi, si ricorre al suo pupazzo preferito.
E’ però importante non dimenticarlo nel letto quando il piccino si è addormentato: deve imparare a ripetere con lui i rituali della buona notte che lo rassicurano tanto.
Secondo William Sears, sostenitore del “sonno condiviso”, far dormire ogni tanto il piccolo nel lettone assieme ai genitori, rende più armonici i cicli del sonno di madre e bambino. Se fate questa scelta, però, potrebbe essere difficile poi abbandonarla.
Cullare o far passeggiare il bimbo in braccio, avvolto in una copertina, può essere la soluzione vincente per addormentarlo. Il rischio è però che, mettendolo a letto gia addormentato si risvegli piangendo e non si riaddormenti se non ripetendo gli stessi rituali.
Come spesso capita l’equilibrio è sempre la strada più ragionevole.
I risvegli notturni per la pappa, dopo la mezzanotte, fino a 1 anno sono normali.
Come comportarsi?
Aspettate qualche minuto, prima di andare a vederlo.
Una strategia per abituarlo a riaddormentarsi da solo è il “metodo Ferber”. Consiste nel metterlo a letto ad un orario preciso, parlandogli con calma, per tranquillizzarlo. Allungando di sera in sera il tempo della separazione, anche se all’inizio il piccolo reagirà piangendo, lo porterà a capire che può addormentarsi da solo, perché la mamma è comunque sempre vicina a lui.
Spesso la difficoltà del bambino ad addormentarsi, risiede nel disordine degli orari. I bambini sono abitudinari: assecondarli non può che far bene anche a voi genitori.
Può capitare che il bambino di giorno abbia sempre sonno. Controllate che non abbia tonsille o le adenoidi ingrossate. E’ un disturbo molto diffuso: da studi recenti condotti a Milano, è emerso che un terzo dei bimbi tra i 3 e i 6 anni russa abitualmente, e il 10% ha problemi respiratori.
Non è solo la respirazione a infastidire il sonno dei piccini: tra i 15 giorni e i 4 mesi i risvegli sono spesso causati da coliche gassose.

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